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UNA PANORAMICA SULLA PROCEDURA PER L’ADOZIONE INTERNAZIONALE

 (legge del 18/7/2003)

Il 1° settembre 2002 la Bulgaria ha promulgato  una nuova legge sulle adozioni che ha comportato una sospensione negli adempimenti. La nuova legge è entrata in vigore il 18/07/2003. Il nuovo regolamento è stato pubblicato il 16/09/2003.
–   L’Ente autorizzato italiano può operare solo  previo contratto di collaborazione con una fondazione bulgara già accreditata presso il Ministero di Giustizia. Tale fondazione svolgerà il ruolo di intermediario tra il Ministero di Giustizia e l’Istituto La casa con la collaborazione della referente ufficiale.
–   I bambini posti in adozione dalla Bulgaria ricoprono la fascia di età che va da 1 anno fino all’età scolare: ovviamente viene privilegiata per un bambino piccolo la coppia giovane.  Inoltre, sarà possibile  avviare domande di adozione con coppie che desiderano realizzare una seconda adozione in Bulgaria (in passato la Bulgaria prediligeva coppie senza figli, né biologici, né adottivi).
–   Tutti i minori, lasciati in istituto, dopo tre giorni dal loro arrivo, vengono segnalati al Ministero della Giustizia e inseriti in un registro. Se non è dato fin da subito il consenso all’adozione, dopo sei mesi senza che siano date notizie dai genitori sulle loro intenzioni nei confronti del figlio, il bambino viene registrato come in stato di abbandono.

La nuova legge prevede che gli abbinamenti siano centralizzati mediante una banca dati presso il Ministero della Giustizia: l’istituto segnala il caso al dipartimento  di Tutela dei Minori di competenza che  dopo sei mesi lo segnala al Pubblico Ministero. In seguito, con la  sentenza del giudice, il bambino viene indicato nel registro del Ministero della Giustizia. Il Dipartimento per l’Adozione Internazionale studia i dossier dei minori e degli adottanti e, identificato un possibile abbinamento, prepara una relazione motivata da inoltrare al Consiglio per l’Adozione Internazionale al quale spetta la decisione finale (il Consiglio presso il Ministero di Giustizia  è formato da una équipe interministeriale diversa dalla Commissione Centrale che invece corrisponde al Ministero di Giustizia stesso). I dossier sono classificati secondo l’ordine di arrivo.

A sua volta il Consiglio, dopo aver approvato l’abbinamento , sottopone lo stesso al Ministro della Giustizia, il quale, entro 14 giorni dalla sua approvazione, darà il nulla osta.

Fissata l’udienza, la coppia vi dovrà presenziare, ed inseguito ad essa potrà rientrare in Italia col bambino (la permanenza non dura meno di 5 giorni utili).
La coppia dovrà recarsi due volte in Bulgaria:  il secondo viaggio dovrebbe però avvenire in tempi più brevi del passato, a distanza di circa 5 mesi circa dal primo viaggio.

Vista del Parco nazionale di Rila
L'antica città di Nesebăr
Lungomare di Nesebăr
La chiesa di Senokos
Il meandro del fiume Ada