La partenza verso il Paese di adozione avviene quando l’Autorità centrale di quel Paese ha effettuato l’abbinamento della coppia a un bambino in stato di abbandono; è richiesto, per preparare anche il bambino all’incontro, che comincino alcune relazioni col lui attraverso foto, invio di regali o contatti via skype. Il percorso viene accompagnato dagli operatori della sede locale di Imola che affiancano la coppia.

All’arrivo nel Paese, la coppia avrà come riferimento un referente dell’Ente che la accompagnerà nel percorso all’estero, nelle procedure burocratiche, nella permanenza in loco. Rimane comunque un’assistenza telefonica e un contatto frequente con la coordinatrice della sede di Imola, per qualsiasi bisogno nella fase di permanenza all’estero (difficoltà col bambino, problemi inerenti la relazione, contrattempi nella burocrazia, sostegno emotivo…)

Quando i genitori rientreranno in Italia col bambino, questi avrà già il cognome della famiglia.